Il sommergibile e i suoi eroi

Sul
mare, piatto e scuro, della sera
s'increspa l'acqua cupa a ben guardare
lì,
dove l'occhio va oltre la scogliera
un
sommergibile vien su dal mare.
Nella
notte nera sta a pelo d'acqua
quasi
invisibile col suo grigiore
penso
ai marinai che vivon sott'acqua
con
quel loro coraggio superiore.
Prima
la torre poi lo scafo snello
si
delinea sotto i raggi di luna
così
elegante col doppio mantello
ecco
slanciata la sagoma bruna.
S'apre
il portello e la prima sagoma
appare, seguita da tante ancora
si
muovono che sembrano una chioma
respirando aria che di mar odora.
Riposa
il delfino d'acciaio nero
mentre
ricarica le sue batterie
si
rigenera l'equipaggio intero
per
recuperar le preziose energie.
Li
chiamano uomini ma son ragazzi
che la
guerra ha portato per mare
alto
il rischio che il nemico li ammazzi
ma
sono eroi, non li puoi fermare.
Onore
ai ragazzi che hanno combattuto sui sommergibili!
Roma, 28 Luglio 2015 – Antonio d’Abbieri
Nota dell'autore: mio padre Lorenzo trascorse cinque anni sui sommergibili durante la guerra.
Il Nichelio fu uno dei pochissimi sommergibili che tornò alla base.