Notte sul lago di Garda
Umido,
dolce silenzio, sul lago ...
rotto
solo dal dondolar di barche.
Del
tuo odor lieve e muschiato io m'appago
finché
lo permetton le sacre parche.
Non
trovo luogo più bello in natura
dove
esultano le tremule luci
lontane, dei paesi che fan cintura,
e tu,
mio Garda, tu a poetar m'induci.
Padrone della mano e dei pensieri
fai
scivolar in me i versi che vuoi.
Fluiscono maestosi come velieri
sembrano versi miei, ma son tuoi.
La
luna gioca sulle tue crespe acque
e io
sorrido a vedervi così amici
lieti
a giocar da quando il mondo nacque
a
solleticare sponde e radici.
E'
l'alba. E le atmosfere notturne
perdute le incantevoli emozioni
sono
solo rive ormai taciturne
ma a
notte... vedranno nuove passioni.
Roma, 28 Luglio 2015 – Antonio d’Abbieri