Marinai in guerra
Non ho paura del buio della
notte
e nemmeno delle acque più profonde
sono abituato alle lenticchie scotte
Io vivo da anni ormai dentro
una botte
con la morte che sulla testa incombe
freddo è lo scafo con le due calotte
Sono un marinaio nel mare in
guerra
il fisico provato non demorde
anche quando la paura più m'afferra.
E' allora che ripenso alla mia
terra
quando il grano giovane è ancora verde
nei campi amati della natia Serra.
Ora è tempo di guerra
il mare chiede la mia attenzione
Sonetto
caudato dedicato a mio padre Lorenzo sommergibilista in tempo di guerra.
Roma, 23 Maggio 2016 -
Antonio d'Abbieri