La difesa di Roma
Erano senza ordini e informazioni
la sera in cui l'armistizio fu dato,
Persichetti ufficiale congedato
dei tedeschi comprese le intenzioni.
A San Paolo s'udivano i cannoni
che già al mattino avevano sparato
e la città avevano devastato
avanzando senza incontrar reazioni.
Fu Raffaele a radunare gli amici
armati come veri disperati
stavano appostati tra gli edifici.
Erano esposti alle mitragliatrici
i granatieri e uomini male armati
per difendere Roma dai nemici.
Furono gesti eroici.
Giusto il tempo di salvare un ferito
poi Raffaele dal mitra fu colpito.
A te che per Roma da eroe sei morto
a te che non fuggisti per la paura
al professore di alta levatura
un grazie con ammirazione io porto.
Sonetto caudato in onore di Raffaele Persichetti
Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Roma, 8 Settembre 2015 - Antonio d'Abbieri