Il mio mondo

50 anni di studio e passione

Questo libro è un viaggio nelle profondità del dolore. A prima vista sembra un testo orribile, di quelli che non fanno dormire la notte, un libro in cui l’autore si compiace nel ruminare i problemi del passato, proprio quelli che vorremmo dimenticare perché sono una fonte di angoscia e paura che è bene tener lontana da noi, noi che vogliamo essere felici, vogliamo ridere, scherzare e divertirci. A chi mai potrà servire un viaggio nel dolore? O peggio, nelle profondità del dolore? Forse agli autolesionisti, a chi vuole soffrire inutilmente, a chi vuole auto flagellarsi con ciò che è stato e non tornerà più, o almeno si spera.

È vero. Questo libro è un cammino doloroso nelle terre buie e paludose della sofferenza ma… al termine del buio c’è il giardino della gioia, si la gioia, la serenità, la felicità. Ricorda: non potrai apprezzar la vita se prima non avrai conosciuto il dolore. Non potrai provar vera gioia se non avrai provato la sua mancanza, cioè il dolore. È proprio il dolore che ti farà capire come potrebbe essere difficile la tua vita ed è sempre il dolore che ti insegnerà a mantenere la pace, la libertà, la tolleranza, l’amicizia perché queste sono le fonti della gioia.

Alla fine di questo viaggio nel dolore sarai più saggio perché avrai visto il lato più oscuro della vita e saprai come tenerti sul lato dove c’è luce, gioia e felicità. Saprai aver paura di chi vuole cambiare sfasciando tutto e di chi promette persino l’impossibile. Saprai fermarti quando ti accorgerai di andare verso il dolore perché lo conoscerai già, avrai già fatto un viaggio nelle sue profondità e troverai in te la forza di tornare indietro, o quanto meno di tenertene il più lontano possibile.

 

 

Le tappe

 

Enzo Tortora

 L’innocenza calpestata.

Carlo Fecia Di Cossato

 La fedeltà assoluta.

Lucrezia Borgia

 La giovinezza sfruttata.

Giordano Bruno

Svegliarsi in un mondo che dorme ancora.

Hiroshima

 Oltre ogni concepibile limite.

Fuggiaschi

 Rischiare di morire per non morire.

Morte di una Madre

 Il dolore più acuto della mia vita.

 

Fine del brano di valutazione

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